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I primi insediamenti nella conca Bellunese risalgono al 5200 a.C. nel periodo neolitico; a testimonianza, dei resti rinvenuti nella valle dell'Ardo (Affluente del fiume Piave) e tuttora esposti nel Museo Civico di Belluno. Attorno al VIII secolo nel Bellunese iniziano a stabilizzarsi popolazione paleovenete che avrebbero lasciato il segno nella lingua, negli usi e nei costumi di questa zona. Un'impostante impronta venne lasciata dall'Impero Romano che dal 181 a.C. ,dopo la fondazione di Aquileia, iniziò ad insediarsi nell'alto Veneto; Le testimonianze sono innumerevoli: oggettistica, lapidi, monete, sarcofagi, tra cui il più importante quello di Flavio Ostilio (esposto nel Palazzo Crepadona).Attorno agli anni 49/50 la popolazione bellunese venne convertita al Cristianesimo dal neo eletto capo della Chiesa Veneta Ermagora Equileiense.Nel 402 Belluno fù vittima della prima invasione dei barbari e per la precisione dei Visigoti di Alarico che in breve tempo occuparono l'intero Veneto. Molti cittadini fuggirono dalle loro terre verso le isole del Mar Adriatico, fondando lentamente la città di Venezia. E' propio durante tutta questa violenza barbara che nascono i primi castelli. Dopo il passaggio di Alarico la città di Belluno, Feltre e Treviso si ritrovarono quasi deserte. Nel 451 Belluno, Oderzo e Aquileia vennero rase al suolo dalla discesa di Attila al comando degli Unni. I pochi superstiti delle precedenti invasioni fuggirono nelle tortuose valli costruendo piccole rocche e fortificazione, i più facoltosi preferirono scappare verso le paludi adriatiche fondando centri come Caorle, Murano e altre località lagunari. Questa distruzione dura fino al 494 quando Teodorico prende il potere. Propio durante il suo regno Belluno ricomincia lentamente a ripopolarsi. Nel 568 i Longobardi conquistano Aquileia, Belluno, Ceneda Oderzo, Verona e Treviso. Nel 757 Carlo Magno entra in Italia facendo terminare la dominazione Longobarda. Nel 774 Belluno viene dichiarata Contea. Dal 960 e per 40 anni, il Vescovo Giovanni II diventa la massima autorità del Bellunese, riorganizzando tutto il territorio conferendo grandi poteri alle città a discapito delle campagne. Nel 1177 si susseguirono sanguinosi scontri tra I Bellunesi e la Marca Trevigiana per la conquista del castello di Zumelle. Ottone II, vescovo di Belluno pone fine alle lotte concedendo alcuni territori ai da Camino. Dopo il 1183 e la morte di Ottone, Gerardo da Toccoli viene nominato alla guida di Belluno, dal nuovo Vescovo. Nel 1404 dopo cent'anni di diatribe con il Trevigiano, Belluno non riuscendo a instaurare una politica autonoma si consegna nelle mani della Repubblica di venezia. Questa dominazione termina con il trattato di Campoformio(1797) in cui Napoleone cede il Veneto all'Austria.

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